Italia Filippine

New life in new world

RSS 2.0

La migliore barzelletta del 2013

Letta dixit: “abbiamo abbassato le tasse”.
Tutti gli antiberlusconiani di professione naturalmente sono scesi subito in piazza con la grancassa ad annunciare la buona novella,  “pravda” al popolo ignorante e grezzo.

La parte divertente è che pretendono di spiegare a tutti che sono dei boccaloni a credere ai politici che non sono di sinistra mentre loro sarebbero quelli liberi ed intelligenti.
Dubbio, ma se sono così intelligenti, come mai sono così boccaloni da credere a panzane che sono evidenti anche ai bambini ritardati?

 

MONTI-VAMPIRO

 

Letta fa finta di abbassare le tasse. Voi fate finta di pagarle.

di LEONARDO FACCO

 

Ieri, con l’apporto determinante di Giuseppe Bortolussi (già candidato del Pd alla Regione Veneto), il presidente del Consiglio – e i quattro scagnozzi ministeriali che gli girano intorno – ha avuto buon gioco nel raccontare la “barzelLetta” dell’anno: “Come promesso, abbiamo ridotto le tasse quest’anno, e la stessa cosa faremo l’anno prossimo”. Lasciatemelo dire con la solita franchezza: ci vuole la faccia di palta per andare in giro a spararla così grossa! Ma i politici italiani, si sa, quella hanno e quella mostrano.

Nel comunicato fatto circolare dalla Cgia di Mestre, tanto per mettere in chiaro un primo fondamentale aspetto, si parla solo di una parte della tassazione diretta (il mitologico cuneo fiscale), che comporterebbe un risparmio per una famiglia variabile tra i 15 euro e i 250 euro, a seconda della composizione. Ma nello stesso comunicato si legge anche: “Questo beneficio – che ammortizzerà l’aumento dovuto all’introduzione della Tasi, all’aggravio dell’Iva e al ritocco all’insù delle addizionali e del carburanti – non riguarderà le famiglie composte da pensionati e lavoratori autonomi che non potranno beneficiare del taglio del cuneo fiscale. Queste famiglie, pertanto, saranno chiamate, molto probabilmente, a pagare di più rispetto a quanto hanno versato quest’anno”. Non solo: “In tutti i casi, fa notare la Cgia, se il confronto viene realizzato tra il 2014 e il 2011, anno in cui non era ancora applicata l’Imu, l’aggravio assume una dimensione preoccupante. Il giovane single si e’ visto aumentare il peso delle tasse di 273 euro, la coppia bi-reddito con un figlio a carico di 339 euro, mentre la famiglia monoreddito addirittura di 749 euro”. Bastava leggere con più attenzione il papello sfornato dalle “teste d’uovo” mestrine per capire che i titoloni festosi (più da addetti stampa del governo che da giornalisti) di agenzie e quotidiani sono stati un pelino azzardati.

Ma andiamo oltre. L’infernale sistema fiscale italiano è un coacervo di norme e tributi (questi ultimi sono circa 200 si dice). Le prime (burocrazia) hanno un peso che è quantificabile in costi veri propri per chiunque (imprenditori e non), come affermato già qualche anno fa da PriceWaterhouseCooper. I secondi, dal governo Berlusconi del 2008 in poi, sono continuamente cresciuti di numero e di peso. Facciamone un elenco sommario:

Ecco, per gradire, i 21 nuovi balzelli del governo Pdl-Lega Nord (o aumenti vari)

  • Tassa di 30 euro più marca da bollo di 8 per ogni ricorso al giudice di pace.
  • Eliminata la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali.
  • Eliminata la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti.
  • Cancellato il credito d’ imposta, introdotto da Prodi, del 10% alle imprese che fanno ricerca ed innovazione.
  • Niente restituzione fiscal drag a lavoratori e imprese.
  • Introduzione della cosiddetta tassa sulla tecnologia (lettori multimediali, telef. cellulari, computer). Costerà circa 100 euro a famiglia.
  • Aumento tariffe dell’ acqua (grazie alla privatizzazione fatta da Tremonti, art. 23 bis decreto legge 133/2008).
  • Aumento delle tariffe postali.
  • Aumento pedaggi austostrade Anas.
  • Aumento di 3 euro sui biglietti aerei per chi parte da Roma e Milano, per qualsiasi destinazione e su qualunque compagnia, low cost incluse.
  • Aumento biglietti dei treni, sia regionali che a lunga percorrenza.
  • Raddoppio dell’ IVA sugli abbonamenti alle pay tv.
  • Tabacchi: aumentano sigarette low cost e “fai da te”.
  • Aumento canone Rai.
  • Confermata l’ applicazione dell’ Iva sulla tassa rifiuti, nonostante sentenza contraria Corte Cosituzionale.
  • Stretta fiscale sulle compagnie assicurative (che sicuramente si rifaranno sugli assicurati).
  • Imposta di scopo (i comuni possono istituire nuovi tributi, ad es. tassa di soggiorno per i turisti) per favorire investimenti nel territorio comunale.
  • Concessa alle regioni la possibilità di aumentare fino al 3% l’ addizionale Irpef.
  • Istituzione pedaggio sui raccordi autostradali (ad es. Firenze-Siena, Roma-Fiumicino, Salerno-Avellino, tangenziale Bologna).
  • Aumento aliquota contributiva, dal 25 al 26%, per iscritti a gestione separata INPS (professionisti senza previdenza di categoria, venditori a domicilio e lavoratori autonomi occasionali).
  • Aumenta al 10% (dal 7-8) l’ “aggio” per la riscossione dei tributi concesso alla Riscossione spa. La nuova norma implica un aggravio per il contribuente pari al 2.5% circa in caso di pagamento dopo il sessantesimo giorno.

Se ne mancasse qualcuna scrivetemelo qui sotto. Passiamo, ora (in ordine sparso), ai governi Monti (larghissime intese, con il voto favorevole anche del Pdl al completo) e Letta (Larghe intese). A seguire, i regalini che ci hanno appioppato .

  1. Accise dei carburanti aumentate.
  2. Aumento Bolli a 16 euro.
  3. Riduzione detrazione Irpef.
  4. Introduzione della Iuc (che con l’arrivo della Tasi e della Tarsu aumentata reincorpora la vecchia Imu sulla prima casa).
  5. Aumenti dell’Iva, dal 20% al 21% (Monti); dal 21% al 22% (Larghe Intese).
  6. Ennesima riduzione delle detrazioni fiscali.
  7. Marche da bollo da 1,81 euro e 14,62 euro sono aumentate, rispettivamente, fino a 2 euro e 16 euro. L’aumento è pari al 10%.
  8. Aumentata l’imposta di bollo, che grava sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari: dallo 0,15% di allo 0,2%.
  9. Introduzione della Tobin tax, del superbollo sulle auto di lusso, della tassa sulle imbarcazioni, altro aumento dei pedaggi autostradali, aumenti vari delle accise sui carburanti un’altra volta.

Perdonatemi, ma mi fermo qui perché non ho una memoria elefantiaca. Anche per questo elenco, ad ogni buon conto, attendo da voi lettori ulteriori ragguagli.

Comunque sia, considerato che la tassazione indiretta (sui consumi o meno) è una mazzata di non poco conto, e che le gabelle locali sono aumentate del 500% dal 1992 ad oggi, non solo sono certo dell’aumento della pressione fiscale generale (certificata peraltro da nuovi record registrati finanche dall’Istat quest’anno), ma trovo corroborata la mia tesi da tante altre statistiche recenti.

Per non farla troppo lunga, ecco la morale: Letta fa solo finta di abbassare le tasse! Voi fate come lui, imitatelo: fate finta di pagarle. Comincereste alla grande l’anno nuovo!

 

 

Categories: politica

ivm ivm

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

4 Commenti di spam bloccati finora da Spam Free Wordpress

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: