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Il libretto dei proverbi tibetani

VITA, DESTINO E MORTE

 

Prima della morte i pensieri di una persona dovrebbero essere bianchi, dopo la morte, bianche le sue ossa.

Il fiore di loto sull’acqua non conosce la ragione del suo oscillare.

La vita di tutti gli esseri viventi è come bolle sull’acqua.

Se la mucca del tuo vicino muore, tu affliggiti per tre giorni.

Per la rottura di un giuramento muore una famiglia intera, per bere del veleno, una persona sola.

Il nostro posto in vita è stato determinato in precedenza, ma le azioni corrette sono il frutto delle nostre mani.

Quando un uomo muore, è del tutto morto, ma il cane che gli sopravvive resta abbandonato.

Per cento giorni prendendo medicine, prossimo alla morte per aver bevuto un solo giorno veleno.

Un fiume stretto in una valle scoscesa deve correre urtando di sponda in sponda nella valle.

In questo mondo e nell’altro se è il tuo destino, sarai purificato.

Voglia il cielo che tu non nasca prestatore di denaro, voglia il cielo che tu non nasca per prenderlo a prestito.

Un tesoro nascosto alla fine è dissipato, destino di ciò che si innalza è cadere giù.

Nell’uccidere un uomo non c’è peccato emendabile, nell’uccidere un parassita c’è un peccato piacevole.

Quando si arriva all’età di ottant’anni, la sapienza è stata conseguita.

Quando è detto non esserci più vino, allora è il vino della sapienza.

Entrare in una rinascita volontariamente è come prendere veleno con intenzione.

 

RELIGIONE E CONOSCENZA

 

Tutti i tipi di azione sono prese in considerazione dal Signore della Compassione, perché le orecchie del Compassionevole ascoltano parecchio.

A prendere la sinistra, uno arriva alla casa del Compassionevole, a prendere la destra, uno arriva alla casa del Compassionevole.

Se Buddha non fa il suo lavoro, la morte non può essere invitata in Cielo.

Non occorre insegnare l’alfabeto al Buddha, né donare luce sfolgorante al sole.

Della conoscenza visibile e invisibile, la radice di tutto è l’assoluta sapienza.

Se la meditazione equivalesse al cielo, allora i desideri di uno coinciderebbero con il loro ottenimento.

È meglio starsene in silenzio con un cuore buono piuttosto che fingersi religiosi con uno cattivo.

Quando la pupilla dell’occhio umano si fissa su qualcosa, entro il bianco manto nevoso del cuore si forgia un diavolo.

Granelli di polvere non devono entrare nella pupilla, menzogne non devono penetrare nella religione.

Non rimetterti alla carne, ma alla religione.

Meglio buoni pensieri che buoni rituali.

Per il saggio, è sufficiente un segno, per uno non saggio, servono parole.

Non rifarti alla perfezione della conoscenza umana, fai assegnamento sulla perfezione della sapienza divina.

Accumula conoscenza, e diventerai sapiente; raccogli gocce d’acqua, ed un oceano verrà in essere.

Tieni sporco un tempio se necessario, ma lava con cura una roccia che non ne ha bisogno.

Il saggio è il servo di tutti.

 

CORAGGIO E INTEGRITÀ

 

Al momento di morire, ardente nel dire preghiere, al momento di viaggiare, forte nel sellare lo stallone.

Se vuoi gettare un uomo nel fiume devi rischiare anche tu di cadere in acqua.

Se il bersaglio è buono, la freccia colpisce meglio.

Freccia dritta al bersaglio, parole dritte al significato.

Di un’anima all’interno non delusa le azioni all’esterno saranno integre.

Uno che non ha motivo di afflizione, non mostra interesse per l’argento.

Colui che ha la signoria della sua anima è come se avesse vinto il proprio nemico.

Quelli che non amano le comodità possono compiere cento azioni, quelli che spregiano le asperità, neppure una.

L’albero di aloe, pure tagliato in cento pezzi, tuttavia non disperde la fragranza.

Un sant’uomo, anche destituito del suo rango, lo stesso non perde la finezza.

Quelli che vivono nel circolo del sole sono come una falena che non ha bisogno di torcia.

Come un sacco vuoto, uguale dentro e fuori.

Le foglie di cedro, pure se bruciate nel fuoco, emanano il loro aroma.

Tutti i santi uomini colti dalla sofferenza per questo, più tardi, ne riceveranno grandezza.

Agisci in modo tale da non dover rizzare i baffi per la gioia, né spargere lacrime in momenti tristi.

 

SESSO E DONNE

 

Un ragazzo che giunge a Lhasa non ha più niente da dire, una ragazza che va a prendere l’acqua alla fonte ne ha molto.

Il sottopancia di una sella vuota deve essere stretto, una ragazza senza dote deve essere bella.

Un pene largo è come una eredità per una ragazza, una vagina larga come un pugno di granaglie in carestia.

Una donna si sbronza come cento uomini sbronzi.

Quando le vergini prendono a litigare, i monaci cominciano a combattere.

Due ragazze entrambe ricche sono come sorelle, se una delle due è povera, una è padrona e l’altra serva.

Non abituar una donna ad accoppiarsi di mattina, non abituare un cavallo a mangiare lungo la strada.

Un cavallo di bell’aspetto non valica un passo, un figlio di bell’aspetto non si assicura una moglie.

Se vuoi sapere se un cibo è gustoso, saggialo in bocca, se vuoi capire se lei è ardente cingile la vita.

Nubi che fanno troppi tuoni, niente pioggia, vergini che ciarlano troppo, niente nozze.

 

L’ORDINE DELLE COSE

 

È meglio potare con maestria un albero da frutto stagionato, che piantarne uno nuovo e attendere il raccolto.

Gli uomini di tre generazioni sono davvero vecchi, gli dei di tre generazioni sono davvero vecchi, anche la nascita del mondo è avvenuta dal ghiaccio più vecchio.

Le sbronze devono passare per la bocca, i ragionamenti per il cervello.

Un tronco appare leggero sull’acqua, e una pietra leggera su un tronco.

Avendo mangiato insieme, uno dovrebbe poi concordare nella discussione.

In assenza del gallo, la scimmia tiene il tempo, in assenza del cane, il porco rovista fra le ossa.

Il profitto incrementa tre volte, la perdita nove.

Il verde dell’estate e degli uomini è come l’albero di cedro sempreverde.

Il grigio dell’inverno e degli uomini è come l’albero di cedro sempreverde.

Quando qualcosa riguarda i suoi affari, pure la scimmia si carica sulle spalle il suo fardello.

Se non sei felice, è tutta colpa tua.

Ogni alba porta con sé le sue cose da fare, ciascun cavallo ogni giorno è atteso al lavoro.

Azioni non possono essere svolte da una mente divisa in due, né è possibile cucire con un ago a due teste.

Se non lavori duro, non puoi avere cibo facile.

Pure con una lampada fra le mani un cieco non vede la sua strada.

Quando un cieco scorta un cieco entrambi cadono nel fiume.

Quello che fa un uomo fa il suo cane, infatti le estremità di entrambi poggiano in terra.

Un osso di pesce in gola, bevi un po’ d’acqua, un osso di pollo in gola, scavati la fossa.

Gioia e tristezza arrivano agli uccelli fino in cielo, rompersi e spaccarsi capita a tutte le pietre.

Il re seduto sul trono ha la fortuna della gloria, il fiore nato sul prato ha la fortuna degli dei.

A mezzanotte non c’è apparizione del sole sul suo trono, a mezzodì l’assemblea delle stelle è senza brillantezza.

La roccia è del fiume, il confine del campo.

Quando viaggi, monta un cavallo, quando siedi, adagiati su un tappeto.

Cani e tuoni devono avere voce, uomini e cavallo devono avere fiato, tè e birra infondere energia.

La delusione segue a un desiderio felice, le azioni realizzano solo sofferenza.

Se uno desidera la vera felicità, deve saper restare integro nella sofferenza.

L’uomo ragiona su come fare buone azioni, e intanto il mulo porta la soma.

Se si è ricchi, ci potrà essere perdita, se si è poveri, solo guadagno.

Amore e odio stanno nel cuore dello stolto, come il dolce e l’amaro finiscono per diventare merda.

Il giovanotto non ascolta quando gli dici di non montare a cavallo, il cavallo non fa attenzione quando gli dici di non spezzare il capo al giovane.

Volando troppo, l’uccello si spezza la zampa, vagabondando senza limite, si finisce morsi da un cane.

Sali sul picco di una cima molto alta ed è probabile che cadrai in un burrone profondo.

Senza un ponte sul fiume, non resta che guadarlo.

 

POVERTÀ

 

Rivolgi domande a un mendicante, e non avrai risposte, frugalo finché vuoi, e non otterrai nulla.

È meglio essere un mendicante per tre anni, che morire.

Uno non è un mendicante perché proviene dalla terra dei mendicanti, ma per non avere nessuna abilità con il lavoro mondano.

Se non c’è risposta al proprio parlare, la persona che si ha davanti è muta, se neppure una briciola ritorna da un piatto di cibo offerto, allora la persona che si ha davanti è un mendicante.

Nell’agiatezza, uno pensa alla religione, nel bisogno, a rubare.

Quando la neve cade, senza abiti.

Quando la carestia giunge, senza cibo.

Se una persona nobile diventa povera, egli sarà più soffice della lana; se una persona malvagia diventa ricca, lo troverai più ruvido del legno.

 

DIFETTI E MALVAGITÀ

 

Sebbene la lingua di uno può raccontare di sé ad altri, per vedere se stessi c’è bisogno di uno specchio.

La bocca malevola degli uomini rompe una sbarra di ferro.

Se l’acqua si porta via un uomo, la gente si chiederà quale sia stato il suo problema.

Desiderare di fare del male è come essere gettati a terra da cavallo, desiderare di fare del bene è come cadere sulla sabbia.

Tutto il bene passa, tutto il male resta.

Se ci sono un centinaio di uomini pii, non c’è problema, ma se ce ne è uno solo malvagio, va tenuto d’occhio.

Il serpente teme l’uomo, l’uomo il serpente.

Un millantatore è privo di coraggio, come le sabbie mobili del fondo.

Rivolgi discorsi morbidi e suadenti a coloro che si atteggiano a malvagi.

I colori sfolgoranti della tigre sono esterni, l’asprezza dell’uomo interna.

Se il pensiero è buono, il sentiero e il cammino saranno buoni, se il pensiero è cattivo, entrambi risulteranno pessimi.

Dovunque va un uomo malvagio, le sue parole malvagie riempiono quel luogo, come quando un cibo guasto è servito, e non c’è verso di non sentire il suo puzzo tutt’intorno.

Non puoi fermare l’impeto di un uomo cattivo, come non si può arrestare l’impeto di un cane cattivo.

Prova cattivi pensieri verso gli altri, e prima o poi un cattivo trattamento toccherà a te.

Dall’amicizia con un uomo malvagio un uomo pio è rovinato.

Un ladro deve avere familiarità con i luoghi dove ruba, un bugiardo non ha bisogno di conoscere quello di cui parla.

Se l’agire virtuoso viene abbandonato, allora le precedenti buone azioni ti si riverseranno addosso come il peggior veleno.

Puoi scorgere il nemico in cima a un valico ma non quello nascosto sotto la stufa.

Se un legno non ha una dolce fragranza, dire che è sandalo è una menzogna.

Se non si osservano costumi pii, fare promesse pie non ha senso.

Senza crimine non c’è timore della legge, senza peccato non c’è timore dell’inferno.

Se le parole del malvagio non gli sono riferite, il potere di una mente buona è ostacolato.

Poiché un pesce è senza lingua ucciderlo è imperdonabile.

Se non ci fosse gente malvagia verso chi si potrebbe esercitare il perdono?

Bile alla bocca, capello nell’occhio.

Non cresce erba sulle montagne più alte, non spunta capello sulla testa di un ricco.

Nella luce del giorno non rubare, perché occhi sono anche sulla cima dei monti; nel buio della notte non parlare, poiché orecchie possono essere anche al di là del muro.

 

GIUSTIZIA, SOCIETÀ E RANGO

 

Le leggi religiose sono corde di seta, le leggi politiche un giogo dorato, le normi civili una fune di stracci.

Ogni volta che l’ascia è affilata il legno marcio non oppone fermezza.

Un giudice non può trattenere chi vuole infrangere la legge, un sacerdote non può assolvere davvero un peccatore.

Solo a un alto ufficiale pertiene un discorso anche bizzarro, solo a uno sciamano un cappello da buffone.

Avendo bevuto l’acqua del posto, uno dovrebbe obbedire alle leggi del paese.

Un uomo non può pagare due tasse, un cavallo non può indossare due selle.

Se non hai ricevuto il corretto ordine per la procedura, finirai per ritrovarti come un servo senza paga.

Ad ogni terra la sua lingua, ad ogni religione i suoi costumi, ad ogni governatore le sue leggi.

Se un uomo brucia di rabbia come un fuoco, lì non arriva il governo di un re.

Se il servo non accondiscende al comando del padrone, sebbene di grande saggezza, la sua utilità è poca.

È meglio essere il servo di un buon signore, che il signore di cattivi soggetti.

Il padrone ripone una sola speranza nel servo, il servo cento.

Il servo di un ufficiale prende la sua paga adesso, il servo di un prete nell’aldilà.

È meglio essere un servo modesto che un padrone senza vergogna.

Il naso rotto di un nemico odiato è molto più gradevole che ascoltare la pace invocata da parenti benevoli.

Se uno è abile nel dimorare con modestia, anche un tiranno non avrà niente da dire.

Non c’è uomo che non ha da obbedire alla legge, né cavallo che non ha da caricarsi sella.

È problematico essere la madre di molti porci, è difficoltoso essere il governatore di molti paesi.

Onora un sovrano nel suo regno, onora un uomo saggio in ogni luogo.

È meglio stare in una posizione elevata, ma più sicuro ancora essere umile.

A occupare un rango troppo alto, uno oscilla come la lingua di bandiere al vento, a occupare un rango troppo basso, uno è costretto come un pesce all’amo.

Quando un governatore è sul punto di perdere il suo potere, allora i suoi ordini bruciano più caldi del fuoco, quando un paese cade nella stretta della povertà, la sua assenza di legge monta più alta del cielo.

Occupando il posto da cui la tigre balza, la volpe finirà col culo rotto.

Nessun amore per il maestro, amore solo per il cielo.

 

UOMINI E NO

 

Un uomo che conosce poco, ha il dono di un solo occhio, un uomo che conosce molto, di cento occhi.

Chi mangia e beve avrà la meglio, chi si dispera perderà tutto.

Il padrone ottiene un cesto pieno, il servo un piatto.

Colui che è attento a dominare la sua rabbia, è uno che sarà felice ora e in futuro.

È meglio essere un cane a Lhasa, che un uomo in qualunque altro posto.

Fai del bene a un uomo, e la sua mente pensa male, offrigli un bacio, e ne riceverai un pestone.

Sebbene la blatta abbia molti parenti quando cade di schiena nessuno la aiuta a tirarsi su.

Un uomo nobile è come un figlio degli dei, quando parla, tutti ascoltano.

Un cane che guida la muta è come un figlio di cani, quando perde le forze, tutti lo rimproverano.

L’individuo benestante non ha tempo per l’ozio, il disgraziato invece siede a lungo, con gambe e braccia ben protese.

Non serve chiedere se il mendicante puzza, non serve verificare se il re esercita la sua sovranità.

Quando un leone dimora sulle cime, è un leone, quando un leone mette piede in città, è un cane disperato.

Un cane povero non può rimediare altro che acqua, un uomo povero semi di granaglia.

Quando sbaglia un saggio, l’errore è di due braccia, quando sbaglia lo scemo, appena di un palmo.

Metti un cinese tre giorni in un posto, e quel posto si riempirà di argento, lasciaci tre giorni un tibetano, e ci ritroverai un mucchio di feci.

Colui che traina tronchi giù dalla montagna, rimedia una scodella d’orzo.

Colui che siede tutto il giorno addosso a un muro, rimedia una scodella d’orzo.

Il saggio persegue la sapienza, lo sciocco la fede.

 

CONSIGLI E OSSERVAZIONI

 

Non confidare nelle parole, confida nel significato.

Se dici che c’è una differenza, allora c’è una differenza, come tra fratello e sorella.

Per quanto riguarda gli amici, preferiamo i vecchi; per quanto riguarda gli abiti, preferiamo i nuovi.

Al momento opportuno di smontare da cavallo, scendi, al momento opportuno di inchinarti, rendi omaggio.

Non guardare alla carne fresca, guarda alla mente pura.

Sia stata la controversia grande o piccola, tuttavia l’oceano è ancora luminoso e chiaro.

Le nuvole sono le signore del cielo, la carne la morbidezza delle ossa.

Le menti dei cacciatori delle cime nevose agiscono unite nello scopo, i cuori dei viaggiatori su un battello lungo il fiume, condividono la medesima paura.

Anche a battere l’acqua con una mazza, la dimensione del pesce non si accresce.

Mangiare tanto o poco aglio, per l’alito non fa differenza.

Una richiesta non è soddisfatta da una mano vuota, il legno umido della vite rampicante non porta il tè all’ebollizione.

Sebbene gli uccelli volino alti in cielo, la loro ombra striscia sulla terra.

Prima della piena del fiume, costruisci l’argine, prima che la sfortuna ti colpisca, bloccala.

Che ci sia chiarore intorno o no, guarda bene giù. che stai danzando o no, fai attenzione ai piedi.

La felicità che giunge è come il manto bianco e nero della gazza, la miseria che incombe come il nero intenso del corvo.

Dopo aver chiamato un cane, uno non dovrebbe picchiarlo.

Se uno non ha conosciuto sofferenza, come può provare piacere?

Sebbene l’oro giaccia nella terra, la sua luce brilla nel cielo.

Se un incendio fosse appiccato all’intero oceano, non ci sarebbe acqua per spegnerlo.

“Ah” può essere detto anche da un muto, dire “Si” è più difficile.

Se non hai fortuna, non c’è furbizia che tenga.

Con troppe chiacchiere, non c’è più comprensione, con troppe percosse, non c’è più sofferenza.

Svegliarsi presto al mattino è come procurarsi un cavallo, coricarsi tardi la notte è come smarrire una mucca.

Se uno vacilla nel proposito di apprendere, non c’è speranza feconda di essere istruiti.

Non sai, agisci come se sapessi.

Non possiedi, agisci come se avessi.

Meglio sognare un diamante turchese di inestimabile valore, che ricevere un’oncia d’oro in mano.

Un problema è come due conigli a caccia che balzano fuori in corsa dalla tana.

Muoviti prudente come una volpe, siedi eretto come un coniglio.

Un vero uomo non vive nelle comodità, una capra non dimora nelle terre di pianura.

Per un solo capello che tiri ti farà male tutto il capo.

Non è saggio per un diavolo arrivare nella terra degli dei.

Un’intenzione nobile innalza quel desiderio fino al cielo, ma se poi non seguono le azioni convenienti essa precipita nell’oscurità della terra.

A cosa servono ricchezze se non ti sono utili quando sei in difficoltà?

A cosa servono dei parenti di valore se di nessun aiuto quando sei nell’angoscia?

Se conosci il trucco, c’è felicità anche all’inferno.

Pure se un fuoco ti brucia nello stomaco, non far uscire il fumo dal naso.

Ficca dell’oro nell’orecchio di un asino, e lui lo getterà via, ficca della sabbia nell’orecchio di un asino, e lui la getterà via.

A parlare troppo, avrai contro anche i parenti, a parlare bene, anche il tuo nemico sarà benevolo con te.

Una tigre conosce diciotto espedienti per balzare, una volpe diciannove per nascondersi.

Se il corpo non è malato, non c’è ragione per una faccia triste.

Quando il padre muore, è per una volta e per sempre; quando si perde un affare, è per una volta sola.

Il cavallo corre, la scimmia procede lenta, ma poi entrambi arrivano allo stesso posto.

 

APPARENZA E IPOCRISIA

 

Fiori e gioielli sono sempre più apprezzati quando pochi.

Per incrementare i propri affari le apparenze povere sono le migliori, dopo una prima impressione di dolcezza all’odorato un profumo è di nessuna utilità quando è svanito.

In principio grandi amici, alla fine grandi dissensi.

Non ostentare troppi monili e indumenti ornamentali, abiti dimessi sono sempre preferibili quando si è ricchi.

Come seta fine all’esterno, come tela di iuta all’interno.

Vuoto nel cuore, amabile nella bocca.

Se uno non conosce e mostra di sapere, è male; ma chi conosce e nasconde ciò al suo interno, è malvagio.

Di una persona senza vergogna, gli abiti non saranno mai logori.

Pure con cibo e abiti da mendicante uno può ostentare modi raffinati, pure se il giovane di buona famiglia diventa povero, egli è sempre di buona discendenza.

Del ricco, ogni parola è bella, del povero, neppure la verità si tiene in conto.

Se un uomo altolocato si ubriaca, la sua è chiamata sbronza di liquore nobile, se un uomo umile si ubriaca, la sua è chiamata sbronza di sangue di segale.

 

CIBO E NON SOLO

 

Che un uomo sia buono o cattivo, egli fa sempre attenzione a come dividere la propria razione di pane.

Mangiare la carne di un altro essere è come mangiare parte di sé.

È possibile dividere del cibo, ma mai fino a farne un pezzo solo.

Se uno elargisce cibo ad altri, i suoi familiari non ne avranno a sufficienza, se uno dà da mangiare al lupo, il cane di guardia all’uscio non mangerà abbastanza.

Alla carne mangiata da una persona pietosa è fatta percorrere una via di compassione.

Compi tutti i tipi di azioni, e riceverai ogni tipo di ricompensa, mangia tutti i tipi di cibo e riceverai ogni tipo di malanno.

Un uomo che ha salute, ne cerca ancora, un animale che pascola tra l’erba si muove per trovarne altra più in là.

Non vale tanto la pena uccidere una mucca, quanto ottenere da lei del latte.

Il cibo cattivo è nemico del corpo, gli uomini cattivi della comunità.

Mangiare e mangiare cibo, ma mai restare soddisfatti; acqua che sempre gira in cerchio, ma mai giunge a destinazione.

Metti in comune una notizia con qualcuno, e la vedrai accrescersi, metti in comune del cibo, e lo vedrai rimpiccolirsi.

Sul punto di mangiare carne di capra, sale l’acquolina, al momento di pagare il conto, si infiamma l’occhio.

Se a bocca e stomaco si dà la precedenza, allora promesse e debiti vengono dopo.

Le parole vanno calcolate a misura d’orecchio, il cibo va misurato con la capacità dello stomaco.

Dove uno dice di andare, deve andare, quello che uno dice di mangiare, deve mangiare.

Se elargisci del cibo, fallo con rispetto.

Entrambi, cibo e riconoscenza, ti torneranno indietro.

Mentre il cane pensa, il maiale trangugia il cibo.

Ci deve essere tempo sufficiente per la carne di cuocersi, e per il brodo di raffreddarsi.

La carne cuoce, l’osso no.

Se non si mischiano bugie alle proprie parole, per tutta una vita cosa dire?

Se non si mischia acqua al proprio cibo, per tutta una vita che mangiare?

 

CASA DOLCE CASA

 

Se uno non affitta un alloggio per la notte non può sapere quanto grosse sono le pulci.

Un vicino è mille volte meglio di un parente anche a grande distanza.

Senza passare l’uscio di casa non puoi arrivare in nessun luogo.

Se siamo destinati a morire in casa, moriremo nel grembo di nostra madre, se siamo costretti a fuggire sarà lo stesso, anche al cospetto del nostro nemico.

È facile sbrigare le faccende di una casa piccola.

È facile ingannare un uomo di mente ristretta.

Se la neve cade, la troverai sul tetto, se arrivano ospiti, li troverai alla porta.

Chi vive nella tana della tigre, la vede come tigre, ma per quelli che la cacciano, è poco più di una volpe.

Anche se la pioggia ha smesso fuori, le gocce continuano a cadere dentro.

A pensare di iniziare un viaggio non c’è cibo per il cavallo, a pensare di starsene in una casa occorre costruirsela.

 

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